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Cura del bosco

Tra il 21 ed il 23 agosto 2005 la Svizzera nordalpina è stata colpita da un'ondata di maltempo di straordinaria violenza che ha causato la perdita di sei vite umane e danni materiali quantificati in 2.5 miliardi di franchi. Gli esperti hanno appurato che i riali di versante in bosco sono stati soggetti ad un'erosione di sponda particolarmente marcata, che ha causato la mobilizzazione di grosse quantità di materiale sciolto e di legname. Gli alberi hanno perso la loro stabilità e sono stati trasportati a valle.

Questo materiale, composto da materiale sciolto, alberi sradicati e legno morto, ha portato, in concomitanza con strettoie naturali o artificiali, alla formazioni di serre. La sezione di deflusso è stata bloccata parzialmente o totalmente da materiale e legname e l'acqua ha cercato uno sfogo al di fuori dell'alveo trascinando con se grossi quantitativi di legname e creando gravi danni. Le analisi successive all'evento hanno appurato che il legname trasportato era per 1/3 legname morto già presente negli alvei e per ½ costituito da alberi sradicatisi durante l'evento stesso.

A seguito di tale evento catastrofico, e con la consapevolezza che eventi meteorologici estremi diventano sempre più frequenti, la Sezione forestale ha intrapreso una campagna di rilevamenti dello stato del bosco lungo i riali di versante. Successivamente la Commissione speciale delle Bonifiche Fondiarie del Gran Consiglio del Cantone Ticino ha indirizzato un'interrogazione al CdS (Interrogazione n. 161.05 del 19 settembre 2005) chiedendo di far luce sulla situazione in Ticino e di adottare quelle misure necessarie ed efficaci a ridurre il pericolo. Il CdS, nella sua risposta del 6 dicembre 2005 (n. 5756), ha ritenuto opportuno allestire un piano d'intervento per allontanare dai corsi d'acqua di versante legname e alberi pericolanti, che potrebbero aggravare di molto le conseguenze delle piene.

La frequenza con la quale questi eventi si ripetono, ed i danni che ne derivano, costituiscono la motivazione dell'intervento da parte dello Stato a sostegno degli Enti, che si impegnano per una corretta gestione del territorio, tramite misure atte a ridurre il pericolo che eventi catastrofici come quelli verificatisi di recente al Nord delle Alpi si verifichino anche in Ticino.

La situazione in Ticino
Cantone Ticino, contraddistinto da una morfologia variegata caratterizzata da valli e ripidi versanti percorsi da numerosi corsi d'acqua perenni o temporanei ed un tasso di boscosità che raggiunge il 50% del territorio (140'000 ha), risulta particolarmente toccato dalla problematica descritta in precedenza. Bisogna inoltre tener conto che il Sud delle Alpi è una delle regioni svizzere più frequentemente colpite da eventi meteorologici connessi a precipitazioni intense ed è allo stesso tempo un territorio fortemente antropizzato che presenta quindi un'elevata vulnerabilità.

La Sezione forestale ha individuato, sulla base della conoscenza del territorio e tramite successivi rilievi di terreno effettuati dal personale forestale (estate 2006), 249 riali, che, in caso di evento, costituiscono un pericolo potenziale per vite umane e necessitano un intervento per migliorare la sicurezza. A livello teorico è stata analizzata la pericolosità potenziale e la vulnerabilità delle zone edificate; in una fase successiva è stato monitorato lo stato del bosco e del legname in alveo e stabiliti i necessari interventi.

Progetto Consorzio
Il Consorzio, in collaborazione con l'Ufficio forestale VI circondario di Muzzano, ha dato inizio pure ai lavori selvicolturali che interessano 11 riali che, in caso di evento, costituiscono un pericolo potenziale poiché a stretto contatto con zone edificate. Gli interventi previsti negli alvei dei corsi d'acqua di versante e sulle sponde, consistono nel taglio e nello sgombero di legname in alveo e sulle sponde, dove il legname sarà esboscato o, se l'esbosco non è tecnicamente possibile o se i costi sono sproporzionati, sarà accatastato in bosco in completa sicurezza. L'esecuzione dei lavori è stata pianificata durante il periodo 2008-2015 per una spesa complessiva di Fr. 1'099'000.-- ed interesserà i seguenti riali: Ghiera, Valbella, Vallone, Val di Gee, Valle dell'Asino, Valle del Trap, Semolcina, Scairolo Vecchio, Rodabbio, Valle Cugnol di Mezzo e Cantonetto.

Il volume di lavoro annuale ammonta a circa Fr. 150'000.—e l'opera complessiva è sussidiata, in parte, dal Cantone con il messaggio n. 5889 del 27 febbraio 2007 (Decreto legislativo del 12.11.2007) e dalla Confederazione. Nel corso dell'inverno 2008, si è proceduto al taglio e all'esbosco di circa 650 metri cubi di legname che ha interressato il riale Vallone, situato sul comprensorio del comune di Carabietta.

Considerato che il rilievo della situazione è stato eseguito nell'estate 2006, e che le condizioni degli alvei dei corsi d'acqua di versante possono modificarsi velocemente a seguito di eventi meteorologici estremi, la priorità e l'intensità dell'intervento saranno rivalutate, singolarmente per ogni oggetto, al momento dell'elaborazione dei progetti di dettaglio.

Progetto cura del bosco riali di versante